venerdì 8 febbraio 2013

Birre | Pietra Brasserie Pietra

Pietra
Restiamo in Francia ma per parlare di birra. E se l'abbondanza di vigneti non fa trovar spazio all'arte brassicola in continente, allora spostiamoci nell'isola corsa per parlare di questa Birra Pietra.

La Birra Pietra dal colore rosso aranciato è limpida e trasparente. Bollicine fini che salgono lente verso la superficie a formare un cappello di schiuma non eccessivamente persistente.
Lievi aromi di panificazione, nocciola ancora verde dato probabilmente dal luppolo. Poi aromi che ricordano la legna bruciata. Richiami di castagne. Non troppo marcati anche per il fatto che qui la farina di castagne viene utilizzata nella produzione ma non con scopi aromatici. A beneficiarne così è il corpo. Nel complesso un panorama  aromatico non complicato ma pulito, davo forse ci si potrebbe aspettare qualcosa di più dall'intensità.

In bocca fresca, diversa da quello che ci si può aspettare. Il corpo - non eccessivo - è dato da una pastosità che assieme al lieve maltato accompagna l'amarotico finale.
Birra che coniuga il carattere più casereccio di una rossa e la semplicità di una lager facendo tra questi a tratti emergere la sua personalità.
Bel compromesso. Sa avesse saputo troppo da castagne avremmo detto che sarebbe una birra falsata, costruita e poco naturale. Se avesse saputo troppo poco da castagne l'avremmo colpevolizzata di esser solo una trovata pubblicitaria o comunque priva di carattere.

L'abbinamento con i dolci seppure le castagne utilizzate per produrle non ce lo vedrei. Prendetela come una birra settembrina, dove l'estate che se ne va lascia spazio ai colori più autunnali e agli aromi più rustici ben richiamati da questa Birra Pietra.

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